Il vissuto e le esperienze di vita collocano ogni persona nel suo corpo, nel suo linguaggio e nell’ascolto di sé. La proposta artistica di Rita PIERANGELO vi attinge la propria ispirazione. Il suo progetto studia in profondità una simbolica molto intimista, nella quale riesce a coniugare, grazie a un linguaggio di auto-espressione, l’auto-conoscenza del proprio Io interno.

 La sua opera è una sorta di giornale visivo e i suoi quadri sono come delle finestre uniche e straordinarie. Rita concepisce le esperienze passate come un sapere che è possibile acquisire solamente attraverso il vissuto del corpo. Il suo linguaggio artistico ci svela la figurabilità della donna divenuta animale e denigrata come una belva. La tecnica del ritratto diventa la metafora dello specchio in cui ogni donna può riflettersi.

 Rita vuole presentarci una progressione che ha inizio con i vissuti difficili da esprimere, passando per lunghi momenti di riflessione e d’introspezione, al fine di costituire un modello applicabile. Questo modello, nato da una profonda analisi della forma e della tecnica, comporta un messaggio ironico, critico e di confronto sociale sul quale desidera porre l’accento. Per lei, l’immagine del corpo è la traccia strutturale della storia emozionale dell’essere umano.